Informazioni Generali

CORSO TEORICO-PRATICO

II EDIZIONE

ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA NELLE UNIVERSITÀ

Tutela della salute e sicurezza di lavoratori, equiparati e studenti, ma anche tutela legale per Responsabili e Docenti.

Data

24-25 Ottobre 2024

Città

ROMA

Indirizzo

HOTEL ARISTON

Via Filippo Turati, 16, 00185

Roma Cosentino 11.03.22

Dettagli

CORSO TEORICO PRATICO

Relatore: Dott. Leandro Casini, Ingegnere Gestionale esperto in Organizzazione e Sicurezza sul Lavoro, funzionario di Elevata Professionalità presso Sapienza Università di Roma. Già Responsabile dell’Organizzazione del Gruppo ILVA S.p.A. e Responsabile per il Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza in ILVA Taranto, oggi è H&S Manager e coordinatore degli Uffici della Sicurezza in Sapienza. Da anni si occupa della riorganizzazione di settori strategici in grandi aziende in ambito industriale e civile.

con la collaborazione del Ing. Dino De Biase, esperto in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro, svolge attività di vigilanza SSL e indagini infortunio per conto della Procura, con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, con esperienza presso i Servizi PSAL/SPISAL. Formatore e docente riconosciuto da INAIL e ASSIDAL, ha maturato un’importante esperienza nella gestione della SSL in Sapienza Università di Roma in qualità di esperto di SGSSL e ricoperto il ruolo di HSE/Sorvegliante in ambito minerario presso Total.

 GIORNATE E ORARI

  • Giovedì 24 Ottobre h. 9.30 registrazione – h. 10:00- 17:00 Ing. Leandro Casini;
  • Venerdì 25 Ottobre h. 09:30- 16:00 Ing. Leandro Casini – Ing. Dino De Biase;

 

Valido come aggiornato per RSPP-ASPP

Per un totale complessivo di 13,5 ore di formazione

 

II EDIZIONE

ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA NELLE UNIVERSITÀ

Tutela della salute e sicurezza di lavoratori, equiparati e studenti, ma anche tutela legale per Responsabili e Docenti

Valido come aggiornato per RSPP-ASPP

 

MODULO 1 – SICUREZZA E SALUTE NELL’UNIVERSITA’: OBBLIGHI E RESPONSABILITA’ REALI PER I RUOLI SPECIFICI DI UN ATENEO

Quali sono le responsabilità oggettive previste dalla Legge per i vari soggetti previsti dall’ordinamento universitario?

In questo modulo si illustrano le responsabilità in capo alle varie figure caratteristiche dell’Università (Rettore, Direttore, Generale, Dirigenti delle Aree o dei Centri, Direttori di Dipartimento, ma anche Responsabili delle Attività di Didattica e Ricerca, Capi Ufficio/Settore e altri preposti e lavoratori), e dei rischi per ciascuno di incorrere in sanzioni penali in caso di ispezioni degli Organismi di Vigilanza, oppure in caso di infortunio o denuncia malattia professionale.

Il modulo prevede l’enucleazione degli articoli di legge e parallelamente l’esposizione di alcuni casi reali, relativi a sanzioni economiche, penali e amministrative irrogate a seguito di ispezioni e/o indagini connesse a incidenti, infortuni o denunce di malattie professionali.

  • Responsabilità specifiche e non delegabili del Rettore ex D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. ex D.M. 363/98, e relative sanzioni;
  • Responsabilità del Direttore Generale e dei Dirigenti ex D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. ex D.M. 363/98, e relative sanzioni;
  • Responsabilità dei Direttori dei Dipartimenti, dei Centri e dei Responsabili delle strutture di coordinamento ex L. 240/2010;
  • Responsabilità dei Docenti durante le attività di Laboratorio;
  • Responsabilità dei Docenti durante le attività di didattica in aula;
  • Responsabilità dei responsabili degli uffici e dei settori;
  • Responsabilità del personale tecnico ed amministrativo;
  • I Datori di Lavoro nell’Università;
  • Casi reali: sanzioni e limitazioni d’impresa a seguito di incidenti e/o ispezioni, irrogate ad Aziende e a P.A.;
  • La principale criticità: indeterminatezza dei ruoli e dei compiti, conseguente moltiplicazione delle responsabilità;
  • L’alea del giudizio penale e la riduzione delle conseguenze.

 

MODULO 2 – ORGANIZZARE LA SICUREZZA IN MODO EFFICACE – Modelli di organizzazione e gestione della SSL in Ateneo

Quali modelli organizzativi possono essere scelti nelle Università per adempiere alle previsioni della norma?

In questo modulo si illustrano i principali modelli di organizzazione e gestione della SSL che possono essere adottati, nei diversi contesti, al fine di garantire la piena ottemperanza.

I possibili modelli vengono messi a confronto, evidenziandone punti di forza e debolezza, e illustrandone punti critici e aspetti da affrontare in fase applicativa;

  • Il Rettore come Datore di Lavoro Unico;
  • Il Modello a più Datori di Lavoro, ex art. 2 del D.M. 363/98;
  • Delega di funzioni ex art. 17 D.Lgs. 81/08 all’interno dell’Università;
  • Differenze, punti di forza e di debolezza, e adattabilità al contesto.

 

MODULO 3 – DOCUMENTI ORGANIZZATIVI DA OPPORRE AGLI ORGANI DI PUBBLICA VIGILANZA – Formalizzazione ruoli e compiti

Come evitare la moltiplicazione di responsabilità su soggetti non colpevoli, in caso di sanzioni penali?

In questo modulo si individua un percorso di formalizzazione del modello di organizzazione e gestione scelto, al fine di dare evidenza giuridica all’organizzazione della SSL prescelta evitando la moltiplicazione delle responsabilità.

Ove possibile si analizzeranno, come documenti di partenza per l’analisi, strumenti realmente utilizzati in importanti organizzazioni private o pubbliche.

  • Individuazione delle figure chiave della Sicurezza;
  • Formalizzazione dei ruoli, compiti e responsabilità;
  • L’organigramma della sicurezza;
  • L’organizzazione della SSL e la rotazione dei Responsabili delle strutture di Ateneo;
  • Informazioni Documentate: Procedure gestionali ed operative per l’organizzazione della SSL in Atenei di particolare complessità.

 

MODULO 4: CASI STUDIO – WORKSHOP

Analisi e Sviluppo di casi reali.

Suddivisi in piccoli gruppi si prendono ad esempio gli Atenei di appartenenza, effettuando delle simulazioni operative di immediata utilità, anche predisponendo i documenti organizzativi necessari da opporre agli organi di pubblica vigilanza

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2024

GLI ORGANI DI PUBBLICA VIGILANZA E LE UNIVERSITÀ

 

MODULO 1 – GLI ORGANI DI PUBBLICA VIGILANZA E LE UNIVERSITÀ

Quali sono gli OdPV che possono intervenire su un Atene? In quali occasioni intervengono? Come avviene una visita ispettiva e come può essere condotta?

In questo modulo si effettua una panoramica sugli OdPV esistenti, sui motivi che possono indurli ad intervenire in un Ateneo, sulle modalità con cui generalmente vengono condotte le visite ispettive, e su quale possono essere i relativi esiti. L’analisi sarà condotta nell’ottica della minimizzazione dei potenziali impatti negativi e la valorizzazione degli impatti positivi della visita sull’organizzazione

  • Organi deputati ai controlli in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro: panoramica sugli organi di vigilanza pubblica, caratteristiche e peculiarità
  • Le motivazioni dei sopralluoghi ispettivi dell’Organo di Vigilanza in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro, con particolare riferimento alle Università
  • Accesso ai luoghi di lavoro: libertà e modalità di accesso
  • Aspetti operativi di un sopralluogo
    • Come avviene un sopralluogo
    • Quali documenti possono essere richiesti
    • Quali elementi possono essere rilevati
  • Esiti del sopralluogo: emissione del verbale e irrogazione delle sanzioni
  • Modalità di minimizzazione dell’impatto negativo di una visita ispettiva
  • Modalità di massimizzazione dell’impatto positivo di una visita ispettiva

 

MODULO 2 – ESERCITAZIONE

Simulazione: come gestire una visita ispettiva

MODULO 3 – FOCUS: INDAGINE LEGATA AD UN INFORTUNIO SUL LAVORO

Quali sono gli elementi caratteristici di una indagine legata ad un infortunio sul lavoro?

In questo modulo si descrivono le peculiarità delle visite ispettive condotte a seguito di un infortunio sul lavoro

  • Le modalità di indagine
  • La relazione per la procura
  • Le sommarie informazioni
  • Gli allegati alla relazione
  • Le conclusioni della relazione

 

MODULO 4 FOCUS: LE CONTRAVVENZIONI, COME GESTIRLE AI SENSI DEL D.LGS. 758/94

Come gestire le sanzioni irrogate dagli OdPV

In questo Modulo si forniscono indicazioni su modalità e tempi per la corretta gestione delle contravvenzioni

  • La Contravvenzione
  • L’Iter sanzionatorio
  • Allegato I – Fattispecie di violazione ai fini dell’adozione dei provvedimenti di cui
  • all’articolo 14 del D.Lgs 81/2008 (Art. 14 – Provvedimenti degli organi di vigilanza per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori)
  • di Contravvenzioni e Prescrizioni

 

MODULO 5: ESERCITAZIONE

Suddivisi in piccoli gruppi si prendono ad esempio gli Atenei di appartenenza, effettuando delle simulazioni operative di immediata utilità.

 

Quota di partecipazione € 400,00 comprende anche il materiale didattico.

Al termine del corso è previsto un test di valutazione facoltativo.

Il corso si terrà al raggiungimento di 20 iscritti. 

 GIORNATE E ORARI

  • Giovedì 24 Ottobre h. 9.30 registrazione – h. 10:00- 17:00 Ing. Leandro Casini;
  • Venerdì 25 Ottobre h. 09:30- 16:00 Ing. Leandro Casini – Ing. Dino De Biase;

Per un totale complessivo di 13,5 ore di formazione

Valido come aggiornato per RSPP-ASPP

Quota di partecipazione € 400,00 comprende anche il materiale didattico.

Al termine del corso è previsto un test di valutazione facoltativo.

Il corso si terrà al raggiungimento di 20 iscritti. 

Le registrazioni possono essere effettuate telefonicamente al numero 080.2460212 o direttamente sul sito formazione.temposrl.com

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Acconsento al trattamento dei miei Dati personali per le finalità di cui al punto 4, lett. b), ossia al compimento (e successivo utilizzo) di sondaggi e/o ricerche di mercato effettuate e contattarmi, ai recapiti forniti, al fine di verificare la qualità del servizio reso nei miei confronti ed il mio grado di soddisfazione anche mediante un’indagine di NPS (surveys); per le finalità di cui al punto 4, lett. c) ossia a ricevere (i) reminders e comunicazioni promozionali; e (ii) comunicazioni relative ad eventi organizzati da Tempo Srl (marketing); per le finalità di cui al punto 4.1, lett. e) ossia al trattamento anche per elaborare un mio profilo volto a personalizzare l’offerta di corsi da me richiesti (profilazione);
Programma e Contenuti

CORSO TEORICO PRATICO

Relatore: Dott. Leandro Casini, Ingegnere Gestionale esperto in Organizzazione e Sicurezza sul Lavoro, funzionario di Elevata Professionalità presso Sapienza Università di Roma. Già Responsabile dell’Organizzazione del Gruppo ILVA S.p.A. e Responsabile per il Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza in ILVA Taranto, oggi è H&S Manager e coordinatore degli Uffici della Sicurezza in Sapienza. Da anni si occupa della riorganizzazione di settori strategici in grandi aziende in ambito industriale e civile.

con la collaborazione del Ing. Dino De Biase, esperto in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro, svolge attività di vigilanza SSL e indagini infortunio per conto della Procura, con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, con esperienza presso i Servizi PSAL/SPISAL. Formatore e docente riconosciuto da INAIL e ASSIDAL, ha maturato un’importante esperienza nella gestione della SSL in Sapienza Università di Roma in qualità di esperto di SGSSL e ricoperto il ruolo di HSE/Sorvegliante in ambito minerario presso Total.

 GIORNATE E ORARI

  • Giovedì 24 Ottobre h. 9.30 registrazione – h. 10:00- 17:00 Ing. Leandro Casini;
  • Venerdì 25 Ottobre h. 09:30- 16:00 Ing. Leandro Casini – Ing. Dino De Biase;

 

Valido come aggiornato per RSPP-ASPP

Per un totale complessivo di 13,5 ore di formazione

 

II EDIZIONE

ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA NELLE UNIVERSITÀ

Tutela della salute e sicurezza di lavoratori, equiparati e studenti, ma anche tutela legale per Responsabili e Docenti

Valido come aggiornato per RSPP-ASPP

 

MODULO 1 – SICUREZZA E SALUTE NELL’UNIVERSITA’: OBBLIGHI E RESPONSABILITA’ REALI PER I RUOLI SPECIFICI DI UN ATENEO

Quali sono le responsabilità oggettive previste dalla Legge per i vari soggetti previsti dall’ordinamento universitario?

In questo modulo si illustrano le responsabilità in capo alle varie figure caratteristiche dell’Università (Rettore, Direttore, Generale, Dirigenti delle Aree o dei Centri, Direttori di Dipartimento, ma anche Responsabili delle Attività di Didattica e Ricerca, Capi Ufficio/Settore e altri preposti e lavoratori), e dei rischi per ciascuno di incorrere in sanzioni penali in caso di ispezioni degli Organismi di Vigilanza, oppure in caso di infortunio o denuncia malattia professionale.

Il modulo prevede l’enucleazione degli articoli di legge e parallelamente l’esposizione di alcuni casi reali, relativi a sanzioni economiche, penali e amministrative irrogate a seguito di ispezioni e/o indagini connesse a incidenti, infortuni o denunce di malattie professionali.

  • Responsabilità specifiche e non delegabili del Rettore ex D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. ex D.M. 363/98, e relative sanzioni;
  • Responsabilità del Direttore Generale e dei Dirigenti ex D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. ex D.M. 363/98, e relative sanzioni;
  • Responsabilità dei Direttori dei Dipartimenti, dei Centri e dei Responsabili delle strutture di coordinamento ex L. 240/2010;
  • Responsabilità dei Docenti durante le attività di Laboratorio;
  • Responsabilità dei Docenti durante le attività di didattica in aula;
  • Responsabilità dei responsabili degli uffici e dei settori;
  • Responsabilità del personale tecnico ed amministrativo;
  • I Datori di Lavoro nell’Università;
  • Casi reali: sanzioni e limitazioni d’impresa a seguito di incidenti e/o ispezioni, irrogate ad Aziende e a P.A.;
  • La principale criticità: indeterminatezza dei ruoli e dei compiti, conseguente moltiplicazione delle responsabilità;
  • L’alea del giudizio penale e la riduzione delle conseguenze.

 

MODULO 2 – ORGANIZZARE LA SICUREZZA IN MODO EFFICACE – Modelli di organizzazione e gestione della SSL in Ateneo

Quali modelli organizzativi possono essere scelti nelle Università per adempiere alle previsioni della norma?

In questo modulo si illustrano i principali modelli di organizzazione e gestione della SSL che possono essere adottati, nei diversi contesti, al fine di garantire la piena ottemperanza.

I possibili modelli vengono messi a confronto, evidenziandone punti di forza e debolezza, e illustrandone punti critici e aspetti da affrontare in fase applicativa;

  • Il Rettore come Datore di Lavoro Unico;
  • Il Modello a più Datori di Lavoro, ex art. 2 del D.M. 363/98;
  • Delega di funzioni ex art. 17 D.Lgs. 81/08 all’interno dell’Università;
  • Differenze, punti di forza e di debolezza, e adattabilità al contesto.

 

MODULO 3 – DOCUMENTI ORGANIZZATIVI DA OPPORRE AGLI ORGANI DI PUBBLICA VIGILANZA – Formalizzazione ruoli e compiti

Come evitare la moltiplicazione di responsabilità su soggetti non colpevoli, in caso di sanzioni penali?

In questo modulo si individua un percorso di formalizzazione del modello di organizzazione e gestione scelto, al fine di dare evidenza giuridica all’organizzazione della SSL prescelta evitando la moltiplicazione delle responsabilità.

Ove possibile si analizzeranno, come documenti di partenza per l’analisi, strumenti realmente utilizzati in importanti organizzazioni private o pubbliche.

  • Individuazione delle figure chiave della Sicurezza;
  • Formalizzazione dei ruoli, compiti e responsabilità;
  • L’organigramma della sicurezza;
  • L’organizzazione della SSL e la rotazione dei Responsabili delle strutture di Ateneo;
  • Informazioni Documentate: Procedure gestionali ed operative per l’organizzazione della SSL in Atenei di particolare complessità.

 

MODULO 4: CASI STUDIO – WORKSHOP

Analisi e Sviluppo di casi reali.

Suddivisi in piccoli gruppi si prendono ad esempio gli Atenei di appartenenza, effettuando delle simulazioni operative di immediata utilità, anche predisponendo i documenti organizzativi necessari da opporre agli organi di pubblica vigilanza

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2024

GLI ORGANI DI PUBBLICA VIGILANZA E LE UNIVERSITÀ

 

MODULO 1 – GLI ORGANI DI PUBBLICA VIGILANZA E LE UNIVERSITÀ

Quali sono gli OdPV che possono intervenire su un Atene? In quali occasioni intervengono? Come avviene una visita ispettiva e come può essere condotta?

In questo modulo si effettua una panoramica sugli OdPV esistenti, sui motivi che possono indurli ad intervenire in un Ateneo, sulle modalità con cui generalmente vengono condotte le visite ispettive, e su quale possono essere i relativi esiti. L’analisi sarà condotta nell’ottica della minimizzazione dei potenziali impatti negativi e la valorizzazione degli impatti positivi della visita sull’organizzazione

  • Organi deputati ai controlli in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro: panoramica sugli organi di vigilanza pubblica, caratteristiche e peculiarità
  • Le motivazioni dei sopralluoghi ispettivi dell’Organo di Vigilanza in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro, con particolare riferimento alle Università
  • Accesso ai luoghi di lavoro: libertà e modalità di accesso
  • Aspetti operativi di un sopralluogo
    • Come avviene un sopralluogo
    • Quali documenti possono essere richiesti
    • Quali elementi possono essere rilevati
  • Esiti del sopralluogo: emissione del verbale e irrogazione delle sanzioni
  • Modalità di minimizzazione dell’impatto negativo di una visita ispettiva
  • Modalità di massimizzazione dell’impatto positivo di una visita ispettiva

 

MODULO 2 – ESERCITAZIONE

Simulazione: come gestire una visita ispettiva

MODULO 3 – FOCUS: INDAGINE LEGATA AD UN INFORTUNIO SUL LAVORO

Quali sono gli elementi caratteristici di una indagine legata ad un infortunio sul lavoro?

In questo modulo si descrivono le peculiarità delle visite ispettive condotte a seguito di un infortunio sul lavoro

  • Le modalità di indagine
  • La relazione per la procura
  • Le sommarie informazioni
  • Gli allegati alla relazione
  • Le conclusioni della relazione

 

MODULO 4 FOCUS: LE CONTRAVVENZIONI, COME GESTIRLE AI SENSI DEL D.LGS. 758/94

Come gestire le sanzioni irrogate dagli OdPV

In questo Modulo si forniscono indicazioni su modalità e tempi per la corretta gestione delle contravvenzioni

  • La Contravvenzione
  • L’Iter sanzionatorio
  • Allegato I – Fattispecie di violazione ai fini dell’adozione dei provvedimenti di cui
  • all’articolo 14 del D.Lgs 81/2008 (Art. 14 – Provvedimenti degli organi di vigilanza per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori)
  • di Contravvenzioni e Prescrizioni

 

MODULO 5: ESERCITAZIONE

Suddivisi in piccoli gruppi si prendono ad esempio gli Atenei di appartenenza, effettuando delle simulazioni operative di immediata utilità.

 

Quota di partecipazione € 400,00 comprende anche il materiale didattico.

Al termine del corso è previsto un test di valutazione facoltativo.

Il corso si terrà al raggiungimento di 20 iscritti. 

Orari del corso

 GIORNATE E ORARI

  • Giovedì 24 Ottobre h. 9.30 registrazione – h. 10:00- 17:00 Ing. Leandro Casini;
  • Venerdì 25 Ottobre h. 09:30- 16:00 Ing. Leandro Casini – Ing. Dino De Biase;

Per un totale complessivo di 13,5 ore di formazione

Valido come aggiornato per RSPP-ASPP

Prenotazioni

Quota di partecipazione € 400,00 comprende anche il materiale didattico.

Al termine del corso è previsto un test di valutazione facoltativo.

Il corso si terrà al raggiungimento di 20 iscritti. 

Altre informazioni

Le registrazioni possono essere effettuate telefonicamente al numero 080.2460212 o direttamente sul sito formazione.temposrl.com

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Acconsento al trattamento dei miei Dati personali per le finalità di cui al punto 4, lett. b), ossia al compimento (e successivo utilizzo) di sondaggi e/o ricerche di mercato effettuate e contattarmi, ai recapiti forniti, al fine di verificare la qualità del servizio reso nei miei confronti ed il mio grado di soddisfazione anche mediante un’indagine di NPS (surveys); per le finalità di cui al punto 4, lett. c) ossia a ricevere (i) reminders e comunicazioni promozionali; e (ii) comunicazioni relative ad eventi organizzati da Tempo Srl (marketing); per le finalità di cui al punto 4.1, lett. e) ossia al trattamento anche per elaborare un mio profilo volto a personalizzare l’offerta di corsi da me richiesti (profilazione);